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MILANO

Riduzione ticket, più asili nido gratis, sicurezza sul lavoro

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In occasione della prima Giunta del nuovo governo lombardo il neo governatore Attilio Fontana (nella foto) ha subito dettato il suo percorso che parte proprio da quell’agenda sociale che aveva caratterizzato la sua campagna elettorale: misure a favore della gratuità degli asili, riduzione ticket sanitario e un nuovo corso che imporrà una stretta nelle aziende, da parte delle Ats (ex Asl) per la sicurezza del lavoro. Questo dopo il tragico incidente sul lavoro nell’azienda di mangimi di Treviglio dove proprio il giorno di Pasqua hanno perso la vita due operai.

Sulla misura che riguarda il ticket che deve essere versato per ogni prestazione «è stata decisa una riduzione del 50% con un ticket massimo che passa da 30 a 15 euro» ha poi spiegato il riconfermato assessore al Welfare Giulio Gallera.

«Il secondo provvedimento approvato - ha poi continuato il presidente Fontana - riguarda l'ampliamento della platea delle famiglie che potranno beneficiare dei nidi gratis, esteso a circa 1.200 nuclei familiari. Abbiamo fatto una apposita variazione di bilancio. Lo avevo detto in campagna elettorale e questa è una delibera che non ha un significato solo sociale ma soprattutto emblematico perché va nella direzione di rendere più agevole la vita delle famiglie».

«La sicurezza sui posti di lavoro è un tema su cui la Giunta ha massima attenzione e ho voluto che nella nostra prima riunione si impegnasse concretamente su questo tema, perché è un settore su cui non si può mai abbassare la guardia» ha quindi detto il presidente Fontana insieme a Giulio Gallera.

«In nome della concretezza intendiamo investire gli 8 milioni derivanti dalle multe nell'assunzione di 40 nuovi addetti ai controlli. Regione Lombardia - ha sottolineato ancora l'assessore Gallera - è in prima linea per garantire la sicurezza nel mondo del lavoro. Ogni anno, secondo una programmazione fondata sul principio della priorità di rischio, le nostre Ats realizzano mediamente 56.000 interventi controllando 29.000 imprese (aziende con dipendente e lavoratori autonomi), ovvero circa il 6% delle imprese con sede in Lombardia, garantendo un livello di attenzione superiore a quello previsto dai Lea che si ferma al 5%».

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Autore:glc

Pubblicato il: 09 Aprile 2018

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