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MILANO

Regione, è Ora di combattere corruzione e malaffare Presentato il nuovo Organismo che andrà a sostituire Arac, Comitato Controlli e Comitato legalità e trasparenza

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Si chiama Ora: è il nuovo Organismo Regionale Anticorruzione che riunisce Arac, Comitato Controlli e Comitato per la legalità e trasparenza. Lo prevede il Progetto di legge approvato dalla Giunta regionale illustrato dall’assessore al Bilancio, Finanze e Semplificazione, Davide Caparini.

«Uniti per colpire più forte il malaffare - ha spiegato l’assessore - Abbiamo razionalizzato gli organi prima esistenti per potenziare l'azione di prevenzione dei fenomeni di corruzione. Ha il compito di vigilare sulla trasparenza e la regolarità degli appalti e sulla fase esecutiva dei contratti stipulati dalla Giunta e dagli enti del sistema regionale, di valutare l’efficacia del sistema dei controlli interni nonché di supportare nell’attuazione e nell’aggiornamento dei rispettivi Piani di prevenzione della corruzione».

Rispetto ai precedenti organismi avrà funzioni aggiuntive come l’indirizzo e il coordinamento del sistema dei controlli interno degli Enti del Sistema Regionale e monitorerà le procedure di acquisto delle aziende sanitarie, in stretto raccordo con l’Agenzia di controllo del servizio socio sanitario.

Soddisfatto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana: «Rafforziamo la funzione ispettiva per far sì che davanti alle segnalazioni, anche anonime, venga fatto tutto il possibile per verificare quanto siano fondate e su quali riscontri poggino. Nel momento in cui ci sia il sospetto di comportamenti irregolari o l’impressione di zone grigie nell’esecuzione degli appalti, dobbiamo intervenire. Siamo convinti che la regolarità e la trasparenza degli appalti debbano essere garantite sia in fase di emanazione che in fase esecutiva».

Il Comitato regionale di controllo è composto da nove membri, compreso il governatore lombardo, esterni all’amministrazione regionale, nominati dal Consiglio regionale su designazione della Giunta regionale. Due dei componenti designati dalla Giunta regionale sono espressione delle minoranze consiliari. I componenti esterni sono scelti tra esperti di elevata professionalità e notoria indipendenza con comprovate esperienze nel settore pubblico o privato.

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Autore:gmc

Pubblicato il: 04 Giugno 2018

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