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MILANO

Politiche a sostegno delle piccole imprese

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Presidente Fontana, io ho una piccola impresa metalmeccanica e le vorrei segnalare che il nostro settore è stato particolarmente colpito dalla crisi degli ultimi dieci anni. Purtroppo rimangono ancora molte situazioni di estrema precarietà e spesso si deve far ricorso alla cassa integrazione. La Regione ha in programma degli interventi che possano salvaguardare la produttività, mantenendo al contempo i livelli occupazionali?

Mario - Manerbio

Appare evidente che la ripresa dell'industria metalmeccanica lombarda ha le sue difficoltà e nel primo semestre 2018 erano ancora oltre 8mila i lavoratori lombardi coinvolti da cassa integrazione, soprattutto straordinaria, e mobilità. A 10 anni dallo scoppio della crisi finanziaria, Regione Lombardia affronta la situazione attraverso le leve di uno sviluppo economico equilibrato. Lo scopo dell’impresa è creare valore per tutti: per la propria famiglia, per i clienti, per i collaboratori, per i fornitori, per il territorio, ma il primo e più grande valore si chiama lavoro. Il nostro impegno è quello di dare continuità alle buone pratiche fin qui sviluppate e in particolare ai seguenti obiettivi: creare un ambiente favorevole alle imprese; semplificare le norme e la burocrazia (non tutto dipende dalla Regione, ma il sistema regionale deve fare la sua parte); superare uno degli ostacoli più grandi al fare impresa che è l'accesso al credito.

Da tempo Regione Lombardia sta attuando politiche importanti a favore della nascita delle imprese, soprattutto di quelle innovative. Altre misure riguardano il finanziamento di nuovi investimenti da parte delle pmi al fine di rilanciare il sistema produttivo e facilitare la fase di uscita dalla crisi socio economica che ha investito anche il territorio lombardo. Abbiamo inoltre intrapreso un percorso di patrimonializzazione, riorganizzazione e sostegno del sistema lombardo delle garanzie. Ci facciamo poi costantemente portavoce al Ministero dello Sviluppo Economico delle crisi di rilievo che impattano sul nostro territorio e che, a cascata, coinvolgono anche le piccole imprese dell'indotto.

Infine, mettiamo a disposizione due misure di politica attiva dedicate al capitale umano per il reimpiego dei lavoratori: Dote Unica Lavoro e l'Avviso Azioni di rete per il lavoro. La prima è una misura di sostegno all'inserimento o reinserimento lavorativo e alla qualificazione o riqualificazione professionale. La seconda misura affronta il problema del reimpiego di gruppi omogenei di lavoratori in uscita da crisi aziendali con un percorso di orientamento, formazione e reinserimento lavorativo. A partire dal 5 novembre 2018 è stato aperto un nuovo avviso con uno stanziamento di ulteriori 1,1 milioni di euro, con possibilità di prevedere risorse aggiuntive, per la presentazione di nuovi progetti fino al 30 giugno 2019.

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Autore:xxx

Pubblicato il: 17 Dicembre 2018

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