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MILANO

Consiglio regionale, Alessandro Fermi è il nuovo presidente Il forzista comasco eletto con 55 voti, vice Brianza (Lega) e Borghetti (Pd), segretari Malanchini (Lega) e Violi (M5S)

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Ci sono volute quattro votazioni ma alla fine la preannunciata elezione di Alessandro Fermi (Forza Italia) alla presidenza del Consiglio della Regione Lombardia si è chiusa positivamente con 55 voti sul suo nome. Subito dopo è stata la volta delle vicepresidenze (una alla maggioranza e una all’opposizione), rispettivamente a Francesca Brianza (Lega), assessore uscente al Reddito d’autonomia, e a Carlo Borghetti (Pd). Infine, a chiusura di una mattinata tutta dedicata, ovviamente, all’insediamento della nuova assemblea regionale, sono stati eletti anche i segretari del Consiglio stesso, Giovanni Malanchini (da anni responsabile Enti Locali della Lega) e Dario Violi (5Stelle) che era stato in corsa per la presidenza in contrapposizione ad Attilio Fontana e a Giorgio Gori.

In questo turbillon di votazioni non è mancata, soprattutto dal centrodestra, la tensione causata dagli strascichi della vicenda di Silvia Sardone, la regina delle preferenze di Forza Italia che è tata letteralmente ignorata nella composizione della Giunta.

«E’ un onore - ha poi esordito Fermi - presiedere la terza assemblea legislativa in Italia dopo Camera e Senato. Far parte di questa Assise deve riempirci non solo di onore e di orgoglio, ma anche di grande responsabilità. Abbiamo il dovere di vivere questo nostro compito con l’orgoglio di chi è consapevole di rappresentare 10 milioni di lombardi, un popolo ricco di storia, con grandi capacita innovative, imprenditoriali e di lavoro. Una terra culla di grandi idee, fertile di volontariato, di associazioni e dal cuore grande. Il ruolo del Consiglio - ha tenuto a sottolineare ancora Fermi - ha la necessità che il Consiglio regionale avverta questa responsabilità avendo come unico riferimento i cittadini e come atteggiamento la serietà, l’impegno, la concretezza e la dedizione anche adattandosi alle novità. Prima fra tutte la separazione fra il ruolo di Consigliere e quello di Assessore».

Infine, prima della conclusione dei lavori, è stata costituita la Giunta delle Elezioni, composta da un componente per gruppo e a cui spettano le verifiche sulla sussistenza di eventuali casi di incompatibilità e sulla convalida degli eletti. Il numero delle Commissioni consiliari e le rispettive competenze saranno stabiliti in una seduta successiva, su proposta dell’Ufficio di Presidenza, sentita la Conferenza dei presidenti dei Gruppi consiliari.

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Autore:glc

Pubblicato il: 09 Aprile 2018

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