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MILANO

Class action e più diritti ai consumatori

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Una class action all'europea. Questo si legge in una proposta della Commissione europea, presentata lo scorso 11 aprile, che vuole dare ai consumatori il “diritto al ricorso collettivo” per difendersi da pratiche commerciali illecite.

Già oggi in Europa esistono alcune delle norme a tutela dei consumatori più rigorose al mondo. Eppure, casi recenti, come lo scandalo Dieselgate, hanno dimostrato che è difficile farle rispettare pienamente nella pratica. Le nuove norme proposte dalla Commissione consentiranno a soggetti riconosciuti (le associazioni di consumatori, per esempio) di avviare azioni rappresentative a nome e per conto dei consumatori e conferirà alle autorità nazionali preposte alla tutela dei consumatori poteri sanzionatori più incisivi: per le violazioni diffuse che colpiscono consumatori in più Stati membri, la sanzione massima applicabile sarà pari al 4% del volume d'affari annuo.

La proposta della Commissione estende la protezione dei consumatori all'ambiente online e chiarirà che le pratiche di doppio standard qualitativo che possono trarre in inganno i consumatori sono vietate. Inoltre la Commissione prevede anche nuovi diritti per chi utilizza servizi digitali “gratuiti” come archiviazione su cloud, social media o posta elettronica. Così come avviene per i servizi digitali a pagamento, anche per quelli gratuiti i consumatori dovranno essere pienamente informati e avranno 14 giorni per annullare il contratto (diritto di recesso).

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Autore:ces

Pubblicato il: 16 Aprile 2018

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