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MILANO

Al centro lotta alla burocrazia, servizi e autonomia Il monito del presidente della Giunta alla sua squadra: «Lavorare insieme con intraprendenza e fantasia, per realizzare gli obiettivi che ci siamo dati»

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«Chi sarà al mio fianco nell’azione quotidiana in Giunta dovrà dimostrare spiccate capacità di governo delle complessità, dovrà offrire soluzioni non di mera gestione dell’esistente, ma utili e innovative. Mi aspetto che lavori con intraprendenza e - perché no - anche fantasia. Chiedo a tutta la struttura della giunta di lavorare insieme, in modo unitario, ponendo al centro la realizzazione degli obiettivi che ci siamo dati nel programma di governo». E’ questo uno dei passaggi dell’intervento del governatore Attilio Fontana nel suo intervento in Consiglio regionale in cui ha illustrato le linee guida del suo programma di governo, un passaggio che è parso quasi come un monito per tutti i componenti che sono stati chiamati a far parte della sua squadra.

Diciotto cartelle con una prefazione personale: «Porto in Regione Lombardia la concretezza del sindaco, il primo livello del rapporto fra cittadino e istituzioni, l'amministratore pubblico cui il cittadino immediatamente si rivolge; da governatore lombardo intendo iniziare un percorso che accorci le distanze anche fra Regione e cittadini, che renda più semplice e diretta la relazione con le comunità lombarde, che renda naturale per ognuno guardare con fiducia a questa Istituzione».

E dopo avere spiegato quali sono stati i motivi che hanno portato alla scelta delle varie deleghe della sua giunta, Fontana ha poi illustrato la sua visione di quella che ha voluto presentare come “Lombardia domani”.

Ma è proprio nel giorno della presentazione del suo programma governativo che deve fronteggiare un’ennesima inchiesta sulla sanità lombarda, quella che ha portato agli arresti di cinque primari e di un noto chirurgo ortopedico rei, secondo l’accusa, di aver speculato sulla fornitura di protesi. E proprio sui controlli nel sistema sanitario Fontana ha subito promesso una fortissima stretta.

Ma tornando al programma di questa legislatura il governatore ha sottolineato i punti importanti dei suoi obiettivi: al centro la lotta alla burocrazia, i servizi e l’autonomia.

«Con il referendum costituzionale del 4 dicembre, il cui risultato ha sconfitto un’ipotesi ipercentralista e rilanciato il ruolo degli enti locali a partire dalla regione, e il successo del referendum per il riconoscimento di maggiore autonomia, si apre una nuova stagione per il regionalismo italiano. Ed è per questo che ci vuole una regione veloce per chi crea e dà lavoro. Per conto di Regione Lombardia ci sono azioni politiche da intraprendere e ne parlo in modo concreto evidenziando in particolare ciò che riguarda il mondo delle aziende. Bisogna chiedersi cosa possano fare le Istituzioni per le imprese: Regione Lombardia vuole stare in prima linea e con i propri interventi favorire il business climate, mantenendo un ambiente amico delle imprese».

E ancora, sulle politiche per la famiglia: «Che non significa solo rispondere a una serie di singoli bisogni o dare assistenza, ma - prima di tutto - sostenere dei progetti generali di vita. Con una precisa progettualità e politiche integrate potremo garantire - soprattutto alle famiglie giovani, alle monogenitoriali, a quelle con reali difficoltà economiche o che si trovano a fronteggiare la malattia o la disabilità - una vita dignitosa e autonoma. Il graduale aumento dell’età media della popolazione, inoltre, comporta una grande sfida per il sistema di welfare: occorre far fronte all’aumentata domanda di servizi sanitari e dunque all’aumento di costi nella sanità, garantendo un welfare che riesca a proteggere tutte le generazioni dall’incertezza».

La giornata dell’esordio del governatore Fontana al parlamento lombardo si è infine conclusa con l’annuncio delle dimissioni da parte del candidato presidente Pd, Giorgio Gori. «Lascio il Pirellone e torno a Bergamo a fare il sindaco - ha detto - E non è scontato che mi ricandidi» (per la città orobica l’anno prossimo c’è il rinnovo dell’amministrazione comunale - ndr).

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Autore:glc

Pubblicato il: 16 Aprile 2018

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