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MILANO

Rallentano gli ordini ma cresce il fatturato L’analisi congiunturale di industria e artigianato sul secondo trimestre 2018

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Luce sul fatturato, ombre sugli ordinativi. E’ la fotografia dello stato attuale dell’economia regionale, che è stata scattata da Unioncamere, in collaborazione con Confindustria Lombardia e Regione, all’interno della consueta analisi congiunturale di industria e artigianato incentrata sul secondo trimestre 2018.

Grazie alla produttività delle sue piccole-medie imprese la nostra regione supera Francia e Spagna e ha tutte le carte in regola per giocarsi la partita con la regione tedesca del Baden Wurttemberg. Alla Lombardia sono confronti che piacciono. Il problema subentra, tuttavia, nel momento in cui la partita se la vuole giocare a viso aperto e le minacce della guerra dei dazi si fanno sempre più serie.

Dopo aver definito quello in esame un “trimestre di assestamento”, la cui congiuntura si attesta allo 0,3%, il presidente di Unioncamere, Gian Domenico Auricchio, ha parlato del ritorno inaspettato della Lombardia ai livelli pre-crisi. «La produzione e il fatturato crescono. Al di là del congiunturale mi colpisce molto il dato della produzione industriale, tornata ai livelli del 2007. Ci sono settori come quello chimico, alimentare e meccanico, che stanno crescendo in maniera significativa. Il problema è negli ordinativi interni ed esteri, dove abbiamo poca tonicità. L’export ha sempre un’incidenza forte. Notizie positive poi arrivano sul fronte dell’occupazione. Il sentimento degli imprenditori nei prossimi sembra essere positivo». Il 2007, il calo negli ordini e l’occupazione hanno caratterizzato l’intervento di Auricchio nella sede di Unioncamere giovedì 26 luglio. Lo stesso Auricchio non ha mancato di esortare la Regione a non sciupare l’aggancio alla ripresa economica.

A sentire e commentare le sue parole è stato il diretto interessato. L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Mattinzoli, che ha descritto i connotati del nuovo modo di fare politica: «La politica 4.0 non deve solo chiedere al mondo dell’impresa e al tessuto sociale di cambiare atteggiamento, ma deve essere la protagonista dello stesso cambiamento. La politica deve saper fare sintesi». «Dobbiamo fare lo sforzo di guardare alla crescita a livello generale e non solo dare risposta alle singole richieste. La mia mentalità è quella di una crescita complessiva, così diventa più solida», ha aggiunto Mattinzoli.

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Autore:fmh

Pubblicato il: 30 Luglio 2018

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